Borges, il bibliotecario meraviglioso

devo ancora vedere Buenos Ayres e vorrei andare a Androgué

La dimora del tempo sospeso

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Intervista (con le domande) a Chiara Adezati di Flavio Almerighi

Neobar

INTERESSANTE L’INCONTRO CON CHIARA ADEZATI, autrice e traduttrice. partendo da un semplice canovaccio, il mono/diaologo si è sviluppato così.

Il canovaccio:

1) Autrice e traduttrice, Chiara Adezati, cosa ti appassiona di più?
2) È necessario, secondo te, che un traduttore in letteratura debba essere a sua volta scrittore o poeta?
3) Ci parli della tua creatività e in particolar modo della tua poesia?
4) Chi c’è nel tuo pantheon letterario?
5) Come vedi l’attuale stato della poesia in questo paese?
6) Una domanda che ti poni tu? (e che non ti ho fatto?)

Il mono/dialogo:

Scrivere e tradurre sono attività diverse e separate, nella mia concezione; capostipite e principale è Leggere. Per la mia storia, per il mio, brutto, carattere e altre concause, ho sempre letto, divorato, assaporato. Invece non volli mai imparare a scrivere su (nemmeno mia) commissione; so che è un dato di fatto dei secoli scorsi, ma…

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Breve saggio sulle mani (dedicato a Miles Davis)

Le mani dei neri le ho sempre trovate più Unite all’anima che disgiunte, rispetto ai bianchi. Un bel brano, questo di Antonio Devicienti, anche per quanto è Musica.

La dimora del tempo sospeso

Irving Penn fotografa Miles Davis nel 1986 per l’apparato iconografico dell’album Tutu: il fotografo vede sia la scultorea bellezza che la forza espressiva della mente musicale che si concentra nel volto e nelle mani.
Spiritualità delle mani, le prime facitrici.
Il pregiudizio platonico e poi cristiano che tende a separare lo “spirito” dal “corpo” commette un’ingiustizia d’incalcolabile portata nei confronti di quest’ultimo ogni volta che tende a privilegiare il primo sul secondo o ad affermarne in maniera più o meno esplicita la supremazia o la maggiore “nobiltà”.
E invece, a osservare queste fotografie, si riceve netta l’impressione che mente e corpo, pensiero creatore e mano facitrice siano tutt’uno.

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letture amArgine: Massimo Sannelli, estratti da Memoriale della Lingua Italiana

almerighi

Sarà che quando entra l’acqua nelle scarpe viene una voglia feroce di sfilarle e scagliarle lontano.
Sarà che ogni cammino (o più laicamente, percorso) è qualcosa di talmente personale e inimitabile da essere onestamente ingiudicabile.
Sarà che romanticamente provo simpatia per chi, destinato ai piani alti della Ditta, manda tutto a monte e ricomincia. Riscrive.

Trovate l’intero e book di Massimo Sannelli qui:

(pag. 11)

Non vuoi ancora perderti, ogni volta, di prova in prova:
osso per osso e mente per mente. E un cane-attore
lecca e morde un altro cane-attore,
perdente.

L’uomo, che è qui, non è comune,
è ricco, ma non è borghese, ed è in carcere.

Oggi è sul letto, solo; e guarda in alto
con calma. E prima o poi un colpo scende
o lo stupro, va bene? Questo è il primo
atto qui. All’attrice:
impara la sua voce e ricomincia
lo schifo delle M e…

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proSabato: Ingeborg Bachmann, Un negozio di sogni

Poetarum Silva

Bachmann_cop_sfinge

Ingeborg Bachmann, Un negozio di sogni

A sera lasciavo l’edificio sempre per ultimo, dovevo consegnare le chiavi al portiere e quando ero al portone, prima di mettermi sulla via di casa, mi restava ancora da ripensare al lavoro fatto – dovevo poter essere certo di aver messo agli atti e chiuso nei cassetti tutte le pratiche e di aver anche annotato gli impegni e gli appuntamenti nelle agende dei miei superiori. Qualche volta tornavo indietro agitato e ricontrollavo ancora tutto quello di cui mi era stata affidata la responsabilità.
Ero sempre stanco quando andavo a casa, stanco come le strade nelle quali veicoli e uomini si perdevano nella polvere; non udivo quasi gli ultimi rumori, né il vento che si alzava nel parco, e gli uccelli che con limpidi gridi sfrecciavano sopra i tetti, volando incontro al crepuscolo fino alle colline e alle vigne ai margini della città,
Il mio…

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materiali: per parlare e scrivere in genovese, nostra lingua originaria

Materiali

 

grazie a ANDREA ACQUARONE, cliccando qui sopra potete scaricare un bel PDF con tanto di Breve storia della lingua nella parte finale!

 

e con buona salute della globalizzazione manteniamo vive le nostre radici.

 

Informazioni

La startup: “Boschi Vivi”, l’alternativa ecologica ai cimiteri. Alberi al posto dei loculi

domani, sabato 24 ore 18.30 ai giardini di plastica

GenovaQuotidiana

Cimiteri come città, con mal funzionamenti, abbandoni incivili, peripezie burocratiche anche per farsi sostituire una scala per raggiungere il loculo in alto, e ancora il verde, un tempo fondale romantico di questi luoghi, che diventa ammasso di rovi e inghiotte tombe, genera malessere ambientale. Zanzare per esempio. Perché non trovare una alternativa a questa cementificazione del dopo-vita? Ci ha pensato al proposito una giovane architetto genovese che è ricercatrice presso l’Università di Venezia. Progettando una start up che si intitola “Boschi Vivi-La vita oltre la vita ”. Si tratta di una impresa sociale no profit che porta la firma Anselma Lovens Adezati affiancata da Camilla Novelli, Giacomo Marchiori e Riccardo Prosperi. La startupp si è recentemente aggiudicata un finanziamento della Fondazione Garrone proprio per la validità della proposta e per la sua realizzazione.

bosco-cimitero

In sintesi. L’urna cineraria viene sepolta sotto un albero scelto dai parenti. O dal defunto stesso se in vita si è espresso…

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Milano. Con “Il filo rosso del Caucaso” poeti georgiani alla Casa della Poesia

archiviomauriziospatola

17 dicembre ore 21.00, LABORATORIO FORMENTINI
“Poesia oltre confine”
IL FILO ROSSO DEL CAUCASO – VOCI DELLA POESIA GEORGIANA
a cura di Amos Mattio

Nella nuova sede della casa della Poesia, nel ciclo “poesia oltre confine”, viene presentato e proiettato il film “IL FILO ROSSO DEL CAUCASO – VOCI DELLA POESIA GEORGIANA ” di Maurizio Fantoni Minnella, il secondo elemento di un trittico cinematografico sulla poesia in Europa, dopo il primo capitolo “Parole spalancate La città dei poeti”,che aveva come epicentro Genova e il suo festival internazionale.

Grazie alla passione e alla competenza di Nunu Geladze, che da alcuni anni si è posta come imperativo quello di tradurre in Italia la letteratura del suo paese, la Georgia, è stato, dunque, possibile avventurarci in questo breve viaggio cinematografico che ci ha permesso di conoscere i luoghi, i poeti e le loro vite, le città e i villaggi…

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un diversivo post mortem

 

http://boschivivi.it/

due minuti per chi passa di qua e vuol far contenta Anselma.

(sondaggio sulla mentalità)

 

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